Pasticciotti

2014-10-22

Emblema per eccellenza della pasticceria salentina, il pasticciotto è un gustosissimo dolce di fragrante pastafrolla, ripieno di crema pasticcera (ma realizzato anche in diverse varianti, come crema al cioccolato o alla nocciola), spesso arricchita con amarene sciroppate. La preparazione è un po’ lunga, poco meno di un’ora, ma abbastanza semplice da realizzare.

Ingredienti

  • 300 gr di farina 00
  • 125 gr di strutto
  • 250 gr di zucchero
  • 6 tuorli d’uovo
  • ½ l di latte
  • la buccia di un limone
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci

Preparazione

Step 1

Per preparare la pastafrolla, tagliate il burro a pezzetti e lasciatelo ammorbidire. Nel frattempo disponete 250 grammi di farina a fontana sul piano di lavoro e mescolatela con il sale, il lievito e metà dello zucchero, quindi aggiungete il burro e impastate finché non avrà assorbito un po’ di farina. Aggiungete due tuorli d’uovo e lavorate fino a ottenere un impasto compatto che lascerete riposare mezz’ora in frigo avvolto nella pellicola.

Step 2

Ora dedicatevi alla crema. In un pentolino, fate bollire il latte con la buccia di limone mentre in una ciotola a parte mescolate l'altra metà dello zucchero con 50 grammi di farina. In un'altra ciotola, sbattete gli altri quattro tuorli e aggiungete metà del latte (senza cuocere le uova!).

Step 3

Aggiungete il composto di farina e zucchero e il latte rimasto, ponete sul fuoco e portate a ebollizione, sempre mescolando finché la crema non si sarà addensata. Lasciate riposare la crema e nel frattempo stendete la pastafrolla dandole uno spessore di massimo 4 millimetri. Imburrate gli stampini, foderateli con la pastafrolla, riempiteli di crema e ricopriteli. Infornate per mezz’ora a 200°.

Il pasticciotto viene servito ancora caldo e mangiato principalmente a colazione, accompagnato magari da un buon cappuccino con una spolverizzata di cannella o cacao amaro. Come dessert di fine pasto invece, si adatta benissimo a concludere pranzi e cene a base di pesce, tanto per restare in tema salentino, e può essere accompagnato da un vino dolce tipo Malvasia (meglio ancora una Malvasia nera di Lecce).

  • Persone : 4
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